Il regime di Putin non vuole problemi alle elezioni
Il regime ha deciso di escludere il partito Yabloko dalle prossime elezioni. La decisione segue le critiche espresse dal partito contro l'intervento militare, che hanno portato alla sua esclusione dalla lista dei candidati. La misura è stata comunicata dalle autorità elettorali e riguarda anche altri partiti con posizioni scomode. Nessuna partecipazione per Yabloko, l’unico a opporsi apertamente alla guerra, che non potrà concorrere alle consultazioni previste.
Per questo ha escluso Yabloko, un partito che in altri tempi non lo avrebbe impensierito, nonché l'unico esplicitamente contrario alla guerra in Ucraina La recente esclusione di Yabloko, l’unico partito russo esplicitamente contrario alla guerra in Ucraina, dalle elezioni parlamentari del 18-20 settembre dimostra che il regime di Vladimir Putin non è disposto a correre rischi in un voto a cui si avvicina con meno sicurezza del solito. In Russia le elezioni non sono libere e la vittoria del regime non è in discussione, ma sono comunque ancora in parte un indicatore dell’andamento dell’opinione pubblica: il caso di Yabloko dice qualcosa del momento complicato che sta passando il regime. 🔗 Leggi su Ilpost.it
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