Cure palliative tra divari territoriali e carenza di professionisti | Servono standard omogenei per garantire gli stessi diritti in tutto il Paese

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In Italia, solo un terzo delle persone con patologie croniche e inguaribili riceve cure palliative, con grandi differenze tra le regioni. La carenza di professionisti specializzati rende difficile garantire un'assistenza uniforme. Gli esperti chiedono standard omogenei e maggiori risorse per migliorare l'accesso alle cure, che sono destinate a diventare sempre più necessarie con l'invecchiamento della popolazione.

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Il futuro avrà sempre più bisogno di hospice. È inevitabile. In Italia l’accesso alle cure palliative e l’assistenza alle persone affette da patologie croniche e inguaribili, pur con un trend in crescita, è ancora ben al di sotto dei livelli di sufficienza, attestandosi al 33% come media nazionale. La Legge 1972022, approvata con la Legge di Bilancio 2023, ha fissato l’obiettivo di garantire entro il 2028 l’accesso alle cure palliative al 90% delle persone che lo necessitano ma sarà possibile? Forse. I divari territoriali ad oggi sono alti ma per ridurli sono necessari professionisti dedicati e una rete sul territorio tra ospedali, ambulatori di cure palliative, assistenza domiciliare. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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