Stupro di Capodanno la Corte d' Appello | Fu una violenza sessuale di gruppo
La Corte d'Appello ha confermato che lo stupro avvenuto durante una festa in una villa di Casalotti tra il 31 dicembre e l’1 gennaio 2020 è stato un episodio di violenza sessuale di gruppo. L’episodio si sarebbe svolto in più fasi, senza interruzioni, e sarebbe stato aggravato dal fatto che la vittima aveva assunto sostanze stupefacenti, risultando non cosciente. La sentenza ha riconosciuto la natura plurima e continuativa dell’atto.
Lo stupro avvenuto durante una festa in una villa di Casalotti, ai danni di una 16enne, nella notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio del 2020, fu una violenza sessuale di gruppo consumata in diversi momenti non separabili tra loro e aggravata dalla circostanza che la ragazza aveva assunto sostanze stupefacenti e quindi non era cosciente. È quanto precisa la Corte di Appello nelle motivazioni della sentenza che ha riformato a maggio la sentenza di primo grado nei confronti di Patrizio Ranieri, uno degli imputati per il cosiddetto «stupro di Capodanno». Ranieri è stato condannato alla pena di 6 anni e mezzo, aumentata di un anno rispetto al primo grado. 🔗 Leggi su Roma.corriere.it

Notizie e thread social correlati
Fiumicino, violenza sessuale su una bambina: la Corte d’Appello conferma la condanna a 8 anni e 6 mesiLa Corte d’Appello di Fiumicino ha confermato la condanna a otto anni e sei mesi di carcere per un uomo, riconoscendolo colpevole di aver commesso...
Il delitto di Capodanno. Condannato a 14 anni: "La violenza fu isolata"Durante la notte di Capodanno, un uomo è stato condannato a 14 anni di reclusione per un episodio di violenza considerato isolato e avvenuto in modo...