Palpitazioni fiato corto e vertigini | la scienza spiega perché il cervello lancia segnali di allarme al corpo senza un reale pericolo e come riprende il contatto con la realtà
Durante un attacco di panico, il cervello invia segnali di allarme al corpo simili a quelli di fronte a un pericolo reale, come un aereo che precipita. Questo provoca sintomi come palpitazioni, fiato corto e vertigini, anche se non c’è una minaccia concreta. La reazione si verifica in modo improvviso e senza una causa reale, portando a sensazioni di disagio e confusione.
P er capire cosa si prova durante un attacco di panico basta immaginare la reazione del corpo davanti a un pericolo improvviso, come un aereo che precipita. Il cuore accelera, il respiro diventa corto, i muscoli si irrigidiscono, arriva la sensazione di perdere il controllo e perfino di poter svenire. Il corpo si prepara alla sopravvivenza. Solo che, in questo caso, il pericolo non esiste davvero. È il cervello a lanciare un falso segnale d’allarme, attivando una risposta fisica potentissima. La minaccia che percepisce non è presente nella realtà esterna, ma nasce nella dimensione emotiva e inconscia della persona. È un falso allarme del sistema nervoso: la paura è reale, ma il pericolo no. 🔗 Leggi su Iodonna.it

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