Le botteghe in via d’estinzione Addio a cinquecento vetrine | Sotto i colpi della spesa online
Sono circa cinquecento le vetrine chiuse nel centro storico di Ferrara, con molte saracinesche abbassate e negozi abbandonati. La provincia si colloca appena sotto la media regionale per il declino delle botteghe tradizionali. La causa principale è la crescita dello shopping online, che ha portato a una diminuzione degli acquisti nei negozi fisici. La tendenza si manifesta con negozi sfitti e vetrine vuote lungo le strade principali.
Ferrara Scorrendo la classifica – un necrologio, luci spente e saracinesche impolverate – c’è una ben magra consolazione. La provincia di Ferrara è appena sotto la media regionale alla voce ’Botteghe in via d’estinzione’. Siamo scesi, nel breve arco di un anno, da 9.366 imprese a 8.894, se ne sono perse per la strada nel confronto tra il 2024 e il 2025 quasi cinquecento, per l’esattezza 472. Siamo a meno 5%, percentuale non certo irrisoria. Che, appunto magra consolazione, è sotto quella totalizzata dalla regione. Il crollo nel periodo dal 2015 al 2025 (dieci anni) di meno 52.030 attivitĂ . Sull’anno sono quasi ottomila (7.936) quelle sparite dai registri, il vuoto oltre il bancone. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Notizie e thread social correlati
Vetrine in estinzione. Rossetti e giocattoli in fuga da MonzaContinuano a chiudere negozi nel centro di Monza, con particolare impoverimento di settori come musica e artigianato.
Leggi anche: Infermieri in via di estinzione? L’Eurispes e le ragioni della carenza
Si parla di: Addio botteghe artigiane: in Romagna perse 1.828 imprese in un anno; Shangai piange Mario Calvelli: storico tabaccaio del quartiere, aveva 90 anni.