Cile via alle perquisizioni degli zaini nelle scuole Il governo difende la legge studenti in piazza | È una caccia alle streghe

Notizia in breve

Le autorità cilene hanno avviato le perquisizioni a sorpresa negli zaini degli studenti nelle scuole. La legge approvata permette controlli casuali, e il governo sostiene che non c’è nulla da temere per chi non ha nulla da nascondere. Gli studenti protestano in piazza, definendo le ispezioni una “caccia alle streghe”. La normativa è stata approvata dopo settimane di discussioni in Parlamento.

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“Perché qualcuno dovrebbe avere paura di mostrare cosa c’è nel suo zaino? Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere”. La legge, approvata in extremis dopo settimane di scontri in Parlamento, dà il via libera ai controlli a campione degli zaini. Un via libera, però, con il freno a mano tirato: i poliziotti resteranno fuori dai cancelli. A mettere le mani nelle borse dei ragazzi saranno solo presidi e professori, dopo che il Congresso ha seppellito l’ipotesi di un intervento diretto delle forze dell’ordine. Niente perquisizioni sul corpo, niente controlli alle giacche. Solo borse e zaini, aperti sul banco. A convincere i deputati a votare sì sono state le cifre da guerra civile presentate dall’esecutivo. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it

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