Althea Gibson la regina che non poteva entrare | da Harlem a Wimbledon nel tennis dei bianchi
Althea Gibson, nata femmina e cresciuta a Harlem, è diventata la prima afroamericana a partecipare a Wimbledon. Dopo aver lasciato la Carolina del Sud con la famiglia a causa della carestia, ha iniziato a giocare a tennis da giovane. Nonostante le resistenze familiari e sociali, nel corso degli anni ha sfidato le barriere razziali, arrivando a competere sui campi più prestigiosi del tennis mondiale.
Era nata femmina, e suo padre aveva fatto una brutta faccia perché aveva sempre sognato un figlio boxeur. Quando Althea aveva tre anni, stremati dalla carestia, i Gibson si trasferirono dalla Carolina del Sud a New York. Andarono a vivere ad Harlem, che nel 1930 non era proprio un quartiere alla moda. Daniel era stato un raccoglitore di cotone, ad Harlem lavorava in un garage. La psicologia non era proprio il suo forte, così cominciò ad allenare la sua bambina come se fosse un maschio: la picchiava sulle costole, le ordinava di difendersi. Ma visto che per legge le donne non potevano salire sul ring, presto si stancò: di allenarla, non di menare. 🔗 Leggi su Gazzetta.it
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