Terremoto esplode la rabbia degli sfollati | Non ne possiamo più
Gli sfollati di via Napoli esprimono forte insoddisfazione per le condizioni di emergenza dopo la scossa di terremoto del 31 luglio. Molti lamentano disagi prolungati, mancanza di assistenza e insufficienti interventi di ripristino. La situazione resta critica, con le famiglie che vivono in alloggi temporanei e senza certezze per il futuro. La frustrazione si manifesta apertamente, con richieste di interventi più efficaci e risposte immediate.
Tempo di lettura: 3 minuti La rabbia esplode tra gli abitanti di via Napoli, ancora alle prese con le conseguenze della forte scossa di terremoto del 31 luglio. Case lesionate, famiglie sgomberate e cittadini che denunciano di aver trascorso intere giornate all’aperto, trovando riparo soltanto sotto i gazebo della Protezione Civile. Ora i residenti chiedono risposte immediate e lanciano un appello alle istituzioni: mettere in sicurezza le abitazioni e garantire una sistemazione dignitosa a chi non può rientrare a casa. “Non ne possiamo più. Vogliamo la messa in sicurezza delle nostre case e un tetto sotto il quale dormire”, è il grido degli abitanti della zona. 🔗 Leggi su Anteprima24.it
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