Quando i fiumi smettono di alimentare le centrali | siccità e caldo mettono alla prova l’energia europea e costringono Bruxelles a ripensare la transizione
La siccità e le alte temperature hanno fatto diminuire il livello del Danubio, lasciando scoperte parti del fondale. La riduzione del flusso d’acqua ha bloccato il passaggio delle chiatte e compromesso il raffreddamento delle centrali idroelettriche. Questa situazione sta mettendo sotto pressione la produzione di energia in Europa, costringendo le autorità a rivedere le strategie di transizione energetica.
Il Danubio è sceso fino a lasciare scoperte porzioni di fondale che per decenni erano rimaste sott’acqua. Lungo le sue rive, la siccità ha fermato chiatte e ridotto la portata necessaria al raffreddamento delle centrali. Il fiume che attraversa l’Europa centrale ha così trasformato un’anomalia climatica in un problema energetico. In Ungheria, la centrale nucleare di Paks ha ridotto la produzione fino a circa il 10% della propria capacità. L’impianto fornisce abitualmente quasi metà dell’elettricità del Paese e utilizza l’acqua del Danubio per raffreddare i reattori. Quando il livello del fiume è crollato e la temperatura dell’acqua è aumentata, alcune turbine sono state fermate. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

Notizie e thread social correlati
Rifugi che chiudono, vacche senz’acqua e meno formaggio: così la siccità (e il caldo anomalo) mettono in ginocchio le AlpiLe Alpi stanno affrontando una grave siccità che ha portato alla chiusura di alcuni rifugi, alla riduzione delle riserve idriche per il bestiame e...
Bosnia, caldo e siccità colpiscono il Paese: molti fiumi pericolosamente in seccaIn Bosnia, i livelli dei fiumi sono calati drasticamente, molti sono ormai in secca o molto bassi.