Particelle ultrafini rischio per il cuore anche con PM2.5 nei limiti
Le particelle ultrafini, con diametro inferiore a 100 nanometri, sono state associate a un rischio aumentato di malattie cardiovascolari. Uno studio indica che queste particelle possono influenzare la salute del cuore anche in aree dove le concentrazioni di PM2.5 sono entro i limiti stabiliti dalle normative. La ricerca suggerisce che la presenza di particelle ultrafini potrebbe rappresentare un pericolo indipendente dai livelli di inquinamento atmosferico considerati sicuri.
Le particelle ultrafini, con un diametro inferiore a 100 nanometri, potrebbero giocare un ruolo chiave nello sviluppo di malattie cardiovascolari anche nei Paesi in cui i limiti normativi per questo tipo di emissioni sono rispettati. È quanto emerge da uno studio internazionale coordinato da Francesca Costabile dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr di Roma (Cnr-Isac), pubblicato sulla rivista GeoHealth dell’American Geophysical Union (Agu). La ricerca. La ricerca, realizzata in collaborazione con ricercatori del Max Planck Institute for Chemistry, dell’Università di Exeter, del Cyprus Institute e del German Center for... 🔗 Leggi su Lapresse.it

Wildfire Smoke Health Risks You Need to Know
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