Fateci capire il metodo Report vale solo per gli avversari?
La vicenda tra Lavitola e Ranucci continua a sollevare dubbi e sospetti, con alcune modalità di indagine che sembrano favorire determinate parti. Un aspetto che ha attirato l’attenzione riguarda l’applicazione del metodo Report, che alcuni interpretano come riservato esclusivamente agli avversari politici. La vicenda mostra come alcune procedure possano sembrare selettive, alimentando critiche sulla trasparenza e sull’equità delle indagini in corso.
Di stranezze la vicenda Lavitola-Ranucci ne nasconde ancora tante. Ce n’è una, però, che racchiude perfettamente la visione distorta e singolare del pluralismo e del ruolo dell’informazione che hanno alcuni dei protagonisti di questa storia: parliamo dello stupore – manifestato dal conduttore di Report – «per i 300 articoli» dedicati dalla stampa (immaginiamo si riferisca a quella di destra) agli ultimi risvolti giudiziari dell’attentato. Una dinamica che proprio Sigfrido Ranucci ha definito character assassination nei suoi riguardi. Tradotto: sputtanamento. In effetti si è scritto tanto, tantissimo dell’intimidazione subita dal conduttore e volto di Rai: e ci mancherebbe. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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