Dichiarò una laurea inesistente e vinse il concorso La Corte dei Conti | non si può processare due volte anche per il danno erariale La Procura perde l’appello sui 261mila euro
La Corte dei Conti ha stabilito che non si può processare due volte per lo stesso danno erariale, anche nel caso di un uomo che aveva dichiarato una laurea inesistente e ha vinto un concorso pubblico. L’individuo aveva affermato di possedere una laurea in Giurisprudenza e un dottorato di ricerca, vincendo e lavorando per sette anni e mezzo come funzionario di categoria D presso un ente territoriale, percependo regolarmente lo stipendio. La Procura aveva perso l’appello sui 261mila euro coinvolti.
Un uomo si presenta a un concorso pubblico dichiarando di avere una laurea in Giurisprudenza e un dottorato di ricerca. Vince, viene assunto e per sette anni e mezzo lavora come funzionario di categoria D presso un ente territoriale percependo regolarmente lo stipendio. Poi la scoperta: tutto falso. Nessuna laurea, nessun dottorato. L’amministrazione lo licenzia e chiede indietro i soldi, prima al giudice civile, poi alla Corte dei Conti. Ma la Procura contabile si scontra con un muro: la sentenza del Tribunale del lavoro, ormai passata in giudicato, dice che il dipendente può tenersi quanto ha guadagnato. E la Corte dei Conti, in appello, conferma: non si può processare due volte la stessa persona per gli stessi fatti. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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