Valter Lavitola confessa | Ho fatto mettere quella bomba per il bene di Ranucci | era minacciato Ma sul movente restano i dubbi
Valter Lavitola ha ammesso di aver organizzato l’attentato, affermando di averlo fatto per proteggere una persona minacciata. Tuttavia, la motivazione dietro l’episodio rimane incerta, poiché le versioni fornite non coincidono con le ipotesi degli inquirenti. Lavitola ha riconosciuto il suo coinvolgimento, ma non ha chiarito completamente le ragioni che lo hanno portato a pianificare l’azione. La vicenda è ancora oggetto di approfondimenti investigativi.
Valter Lavitola ha confermato il proprio ruolo nell’organizzazione dell’attentato, ma ha offerto una spiegazione del movente molto diversa da quella ipotizzata dagli investigatori. «Non esiste alcun movente politico», avrebbe detto. Al termine dell’interrogatorio, il suo difensore, l’avvocato Sergio Cola, ha spiegato che l'ex direttore de L'Avanti! avrebbe agito «per tutelare la incolumità di Ranucci, che era oggetto di parecchi pericolosi tentativi di aggredirlo, e fargli innalzare la scorta». Un atto «indubbiamente delittuoso», come lo definisce lo stesso legale, ma compiuto, secondo la ricostruzione di Lavitola, per proteggere il giornalista. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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