Lavitola | Volevo far sparare contro la villetta di Ranucci No della procura ai domiciliari che ora valuta di convocare di nuovo il conduttore di Report
La Procura di Roma sta considerando di convocare di nuovo il conduttore di Report come persona informata sui fatti nell’ambito delle indagini su Valter Lavitola. Lavitola aveva dichiarato di aver voluto far sparare contro una villetta, ma la richiesta di arresto domiciliare è stata respinta. La procura non ha ancora deciso se procedere con un nuovo interrogatorio.
La Procura di Roma sta valutando la possibilità di ascoltare Sigfrido Ranucci come persona informata sui fatti nell’ambito delle indagini su Valter Lavitola. L’eventuale convocazione del conduttore di Report non avverrà prima di settembre. Questo perché si attendono le perizie tecniche sullo smartphone e sul PC dell’imprenditore, che richiederanno alcune settimane. Valter Lavitola avrebbe commissionato un’azione «con diverse modalità» rispetto a quella poi realizzata contro la villetta di Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, a Pomezia. È quanto ha riferito ieri al gip, spiegando di aver chiesto agli esecutori materiali di sparare quattro o cinque colpi di pistola contro il muro dell’abitazione, anziché utilizzare un ordigno. 🔗 Leggi su Open.online
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