Lavitola | Volevo far sparare contro la villetta di Ranucci No della procura ai domiciliari
Valter Lavitola aveva pianificato di far esplodere una villetta di un conduttore televisivo, ma la procura ha negato i domiciliari. Secondo quanto si apprende, Lavitola aveva commissionato un’azione con diverse modalità rispetto a quella effettivamente compiuta a Pomezia. La villetta appartiene a Sigfrido Ranucci, conduttore di Report. La procura ha rifiutato la misura cautelare richiesta nei confronti di Lavitola.
Valter Lavitola avrebbe commissionato un’azione «con diverse modalità» rispetto a quella poi realizzata contro la villetta di Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, a Pomezia. È quanto ha riferito ieri al gip, spiegando di aver chiesto agli esecutori materiali di sparare quattro o cinque colpi di pistola contro il muro dell’abitazione, anziché utilizzare un ordigno. Dopo l’attentato avvenuto lo scorso 16 ottobre, tuttavia, Lavitola non avrebbe avuto nulla da ridire sulla modalità scelta. Secondo quanto si apprende, l’indagato avrebbe considerato comunque lo scoppio dell’ordigno rudimentale come un’azione dal «valore dimostrativo». La procura darà parere negativo ai domiciliari. 🔗 Leggi su Open.online
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