La tesi del genocidio a Gaza smontata punto per punto
Dopo le stragi del 7 ottobre 2023 in Israele, circolano accuse di pulizia etnica a Gaza. Tuttavia, una analisi dettagliata smonta questa tesi, evidenziando che le affermazioni non trovano riscontro nei fatti. La narrativa del genocidio viene contestata con dati e documenti, che dimostrano l’assenza di intenti di sterminio di massa. La campagna di disinformazione si concentra sulla diffusione di informazioni non verificate e su interpretazioni parziali degli eventi.
Prima ti stermino e poi ti metto sotto accusa per genocidio. Inizia il giorno successivo alle stragi in Israele del 7 ottobre 2023 l’opera di disinformazione contro la presunta pulizia etnica dei palestinesi compiuta dallo Stato ebraico. Una vecchia campagna quindi, costruita a partire dal 1975 sulla base dell’arsenale antisionista sovietico, in realtà , ma rivisitata nell’occasione, con l’arrivo dei rinforzi dalle Nazioni Unite e dal Bds, il movimento per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni per colpire le aziende israeliane. E partita prima ancora dell’avvio di qualsiasi risposta militare contro i terroristi di Hamas da parte delle Idf. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it
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El genocidio en Gaza es un hecho
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