Covo volto scoperto per entrare negli edifici comunali | Ma l’ordinanza non è legata a motivi etnico-religiosi
A Covo, un'ordinanza stabilisce che per i prossimi 60 giorni chiunque acceda agli uffici comunali, alla biblioteca o ad altre strutture pubbliche deve avere il volto scoperto e permettere l’identificazione. Il provvedimento specifica che questa regola non è collegata a motivi etnico-religiosi. La misura riguarda l'accesso alle strutture pubbliche gestite dal Comune e impone ai visitatori di mostrarsi senza coperture facciali.
A Covo, per i prossimi 60 giorni, chi entrerà negli uffici comunali, in biblioteca o nelle altre strutture pubbliche gestite dal Comune dovrà avere il volto normalmente visibile e consentire, quando necessario, l’identificazione. La misura è stata introdotta con un’ordinanza firmata dal sindaco leghista Andrea Capelletti, che punta a rafforzare le condizioni di sicurezza negli spazi comunali e durante gli eventi organizzati o patrocinati dall’amministrazione con accessi controllati. “Nel nostro Comune nessuno viene giudicato per come si veste, per la propria cultura o per la propria fede – dice il primo cittadino – ma quando si entra in una struttura pubblica, la sicurezza e la possibilità di identificare una persona devono essere garantite. 🔗 Leggi su Bergamonews.it
Notizie e thread social correlati
Milano, l'aggressore del metrò di Milano resta in carcere. «Ma non c'è prova che abbia agito per motivi religiosi»L'aggressore che ieri pomeriggio ha sfregiato una ragazza sulla banchina della metropolitana di Milano rimane in carcere.
La sovrana in India con un look etnico-chic da manuale. L'abito a motivi paisley si trasforma nella reference di stile definitiva per l'estateDurante la seconda giornata di visita ufficiale a Mumbai, la regina Maxima d’Olanda ha indossato un abito etnico-chic con motivi paisley, diventando...