Patriot in cambio dello stop ai raid sulle petroliere? Cosa si sono detti Zelensky e Vance
L’Ucraina ha deciso di ridurre le operazioni militari nel Mar Nero dopo che un rappresentante dell’amministrazione americana ha chiesto di sospendere gli attacchi con droni contro le petroliere nel porto di Novorossiysk. La richiesta è arrivata in seguito a incontri tra il presidente ucraino e un alto funzionario statunitense, nel corso dei quali si è discusso di un possibile scambio: un atteggiamento più cauto da parte di Kyiv in cambio di un sostegno percepito come più deciso.
Kyiv riduce la portata delle su operazioni militari nel Mar nero, dopo che l’amministrazione Trump è intervenuta direttamente per chiedere all’Ucraina di sospendere gli attacchi con droni contro le petroliere che operano attraverso il porto russo di Novorossiysk, uno degli snodi energetici più importanti del bacino. La richiesta sarebbe stata avanzata dal vicepresidente statunitense JD Vance durante una telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky il 31 luglio, richiesta che sembra essere stata accolta da Kyiv, che da allora ha interrotto i raid contro le navi impegnate nel trasporto del greggio kazako attraverso il terminale del Caspian Pipeline Consortium. 🔗 Leggi su Formiche.net
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