Il centrodestra attacca l' Ausl di Bologna e la sanità regionale | Fatture non pagate e conti in rosso anche la Corte dei Conti suona l' allarme
Il centrodestra critica l’Ausl di Bologna e la sanità regionale, denunciando fatture non pagate e conti in rosso. La Corte dei Conti ha emesso un allarme sulla situazione finanziaria, mentre la Regione sostiene che il disavanzo delle aziende sanitarie sia stato ridotto a 54 milioni di euro, portando i conti verso il pareggio. Le opposizioni invece contestano questa versione, ritenendo che la situazione sia diversa.
Per quanto la Regione rivendichi un disavanzo ridotto a 54 milioni di euro delle aziende sanitarie che porterebbe i conti in pareggio, dalle opposizioni arrivano accuse di tutt’altro tenore sull’Ausl bolognese. A lanciarle sono Pietro Vignali, capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e segretario regionale del partito e Valentina Castaldini, consigliere questore dell’Assemblea legislativa, pronti a presentare un’interrogazione alla giunta: «Ventisei milioni di euro di crediti stralciati perché risultati inesistenti — scrivono in una nota— crediti vetusti aumentati del 180% in un solo anno e oltre 150 milioni di euro di fatture pagate in ritardo. 🔗 Leggi su Corrieredibologna.corriere.it
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