Rotondi | Elezioni? La partita è aperta Ma la prima sconfitta sarà di chi ha gridato al fascismo
Gianfranco Rotondi ha commentato le prossime elezioni politiche, affermando che la partita è ancora aperta. Tuttavia, ha avvertito che la prima sconfitta sarà di chi ha accusato il fascismo senza basi concrete. Ex ministro e attuale presidente della Democrazia Cristiana per le Autonomie, Rotondi ha sottolineato la complessità del quadro politico senza entrare in dettagli specifici o alleanze. La sua analisi si basa su un’esperienza politica consolidata e diretta.
Gianfranco Rotondi non si tira indietro. Ex ministro per l’attuazione del programma nel governo Berlusconi I, oggi presidente nazionale della Democrazia Cristiana per le Autonomie, guarda alle prossime politiche con la lucidità di chi la politica l’ha vissuta dentro. E la sua sentenza è chiara: "La partita è più che aperta". "CHI VINCERÀ? DIPENDE DAI CANDIDATI" "Andiamo subito al sodo - dice Rotondi - Dovrei prima sapere chi saranno i candidati in campo, e quanti. Non è scontato che la corsa sarà a due, e alle elezioni manca un tempo lunghissimo". Poi cita il 1993: "Nelle comunali di novembre sembrava PDS contro destra, e vinse Berlusconi". E oggi? "Nell’Italia fluida non escludo nulla. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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