Carceri detenuto in punizione per aver preteso la cella singola | la protesta finisce davanti alla Corte costituzionale

Notizia in breve

Un detenuto ha trascorso dieci giorni in isolamento senza attività ricreative dopo aver chiesto una cella singola. Nonostante abbia presentato ricorso subito dopo la punizione, il giudice ha valutato il caso solo al termine del periodo di isolamento. La vicenda ha portato a un'udienza davanti alla Corte costituzionale, che ha analizzato la legittimità di questa misura.

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Dieci giorni senza sport e attività ricreative. Il detenuto li ha scontati tutti, anche se aveva presentato subito reclamo contro la punizione. Quando però il magistrato ha esaminato il caso, la sanzione era ormai conclusa. È questo il problema che ha portato davanti alla Corte costituzionale il caso della seconda branda nelle celle del Due Palazzi di Padova. La legge, infatti, non prevede che il reclamo sospenda la punizione e per questo tipo di sanzione il magistrato può verificare soltanto se la procedura sia stata rispettata, ma non può esaminare fino in fondo i fatti e decidere se la punizione sia giusta e proporzionata. A sollevare i dubbi l’Ufficio di Sorveglianza di Padova. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

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