Cammina di notte illuminando la strada con il cellulare viene travolto e muore dieci mesi dopo | Colpa a metà tra automobilista e pedone alla famiglia 325.000 euro
Un uomo di 30 anni è morto dopo dieci mesi di agonia, in seguito a un incidente stradale in cui camminava di notte con il cellulare acceso. La corte civile d'Appello di Bologna ha stabilito che la responsabilità è condivisa tra il pedone, al 30%, e l’automobilista, al 70%. La famiglia riceverà un risarcimento di 325.000 euro. La decisione differisce da quella dei tribunali di primo grado e penali, che non avevano attribuito colpe.
Dopo circa 10 mesi di agonia era morto lasciando moglie e figlia, ma per quell'incidente tragico nessuno aveva pagato. La corte civile d'Appello di Bologna, a differenze dei colleghi di primo grado e dei colleghi del penale, hanno riconosciuto un concorso di colpa tra il 30enne e la conducente dell'auto che lo ha investivo. Ora i familiari saranno quindi risarciti dalla compagnia assicurativa con circa 325mila euro, tra danni e spese legali. Così hanno stabilito nella sentenza di secondo grado i giudici Salvadori, Iovino e Benini della seconda sezione civile della corte d'Appello di Bologna. I fatti risalgono... 🔗 Leggi su Corrieredibologna.corriere.it

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