AOC rinnega le mattane del woke delle origini e le curve dei tifosi si indignano
Ieri mattina su Twitter sono apparsi numerosi commenti di indignazione riguardo ad alcune dichiarazioni di Alexandria Ocasio-Cortez, ritenute dalle persone coinvolte come un ritiro dalle posizioni iniziali legate al movimento woke. La discussione si è concentrata su un suo presunto cambiamento di atteggiamento, con commentatori che criticano questa svolta. La deputata ha successivamente preso le distanze, affermando di aver sempre mantenuto le proprie convinzioni e di non aver mai abbandonato le battaglie dei primi tempi.
Quando, ieri mattina, ho aperto Twitter o come si chiama ora, e me lo sono trovato pieno d’indignazione per Alexandria Ocasio-Cortez che diceva che la prima fase del woke era stata proprio una mattana, ho pensato subito al più grave dilemma etico ch’io abbia dovuto affrontare nella mia vita adulta, in un periodo in cui la Ocasio andava alle medie e nessuno di noi aveva mai sentito la parola “woke”. In caso siate tra i felici molti che non sanno di cosa si stia parlando neanche adesso, ricopio – scusate la cafonata, ma faccio prima a citarmi che a rispiegare daccapo – da un libro che pubblicai cinque anni e mezzo fa: «Tutta questa roba qui ha una parola per dirla, e la parola è woke. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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