Allarme tartufo bianco il caldo brucia le spore e mette a rischio la raccolta | Se non piove sarà un dramma
Il tartufo bianco rischia di diminuire drasticamente a causa delle alte temperature e della mancanza di pioggia. Le spore, fondamentali per la crescita, vengono bruciate dal caldo, mettendo a rischio la prossima raccolta. Sulle colline sanminiatesi, noto territorio di produzione, si temono conseguenze gravi se le condizioni climatiche non cambieranno. La situazione preoccupa trifolai e commercianti che attendono eventuali piogge.
San Miniato, 11 agosto 2026 – Il tartufo estivo ha dato soddisfazioni, ma per il bianco pregiato l’attesa è col fiato sospeso. Sulle colline sanminiatesi, culla del Magnatum Pico, occhi e speranze di trifolai e commercianti sono rivolti al cielo. Serve acqua, e serve presto: il caldo torrido e la siccitĂ rischiano di compromettere la stagione autunnale. “Il caldo sta bruciando le spore e, di questo passo, sarĂ un dramma”, raccontano alcuni tartufai esperti. Da metĂ luglio i boschi sono stretti nella morsa del caldo africano e, per i prossimi giorni, di pioggia non se ne vedrĂ . Le previsioni e i rischi per la raccolta del bianco. “Le prime piogge, quando arriveranno, dopo tanta siccitĂ sappiamo benissimo che fanno poco”, spiega Luca Fontanelli di Gazzarrini Tartufi. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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