Sono come le mie vecchie zie che quando ero bimbo coprivano la tv con un telo perché si sentivano osservate I social oggi ti rubano l’anima mi fa orrore | parla Vinicio Capossela

Notizia in breve

Vinicio Capossela ha dichiarato che i social network “ti rubano l’anima” e che gli fanno orrore. Ha paragonato questa sensazione a quella delle zie che da bambino coprivano la tv con un telo per paura di essere osservate. Nel suo immaginario, la realtà si mescola con la fantasia, e le sue canzoni raccontano di antieroi e marinai, un mondo diverso rispetto a quello odierno delle tecnologie.

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Nel suo immaginario la realtà si mescola con la fantasia, le canzoni parlano di antieroi e marinai. Un mondo che fu, rispetto a quello delle nuove tecnologie. Anche Vinicio Capossela, 60 anni, si sente vicino a quel modo di vivere. Non usa i social, che sono “ un modo di sopravvivere alla morte, ma è terrificante che quando muori il tuo Facebook rimanga attivo – ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera – Paradossalmente i social sono la nostra possibilità di eternità, un’eternità completamente virtuale affidata ai server”. Il cantautore non gestisce i suoi profili: “ Sono come le mie vecchie zie che quando ero bambino coprivano la televisione con un telo perché si sentivano osservate. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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© Ilfattoquotidiano.it - “Sono come le mie vecchie zie che quando ero bimbo coprivano la tv con un telo perché si sentivano osservate. I social oggi ti rubano l’anima, mi fa orrore”: parla Vinicio Capossela
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