Jhumpa Lahiri e la casa che mette paura
Una casa in mattoni di colore terracotta o rosso ruggine si trova in un paesaggio desertico. Il tetto, spiovente e asimmetrico, copre tre piani e presenta un lato che scende fino al primo piano, mentre l’altro si abbassa di circa tre metri fino al piano terra. La struttura ha un aspetto imponente e un design che accentua le sue dimensioni e la sua presenza nel territorio.
Era una casa in mattoni, color terracotta o forse quel rosso ruggine della sabbia del deserto. Uno scuro tetto spiovente copriva i tre piani: un tetto asimmetrico visto che un lato scendeva fino al primo piano, mentre l’altro piombava giù per circa tre metri fino al piano terra, come se stesse per colpire la terra stessa. L’asimmetria del tetto rendeva la forma della casa squilibrata malgrado la sua presenza solida, e appena l’ha vista la donna ha immaginato la scivolata inevitabile di una persona che cercasse, scioccamente, di stare su quel tetto estremo in piedi. La struttura era composta da tre sezioni, ognuna attaccata all’altra, ognuna che spuntava dietro l’altra, come tre cofanetti di volumi cicciotti esposti di piatto. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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