Il terziario cresce per i servizi ma i negozi continuano a chiudere | Tendenza strutturale rischio desertificazione delle vetrine
Nel primo semestre del 2026, il settore terziario a Bergamo registra un aumento complessivo, con un saldo positivo di 110 attività tra nuove aperture e chiusure. Tuttavia, la crescita è trainata principalmente dai servizi, mentre il commercio tradizionale continua a diminuire. Questa tendenza rischia di portare a una desertificazione delle vetrine commerciali, evidenziando una persistente contrazione delle attività di vendita al dettaglio.
Il terziario bergamasco continua a crescere, ma a trainarlo sono sempre più i servizi mentre il commercio tradizionale arretra. È la fotografia del primo semestre 2026 tracciata da Confcommercio Bergamo, secondo cui tra città e provincia il saldo tra nuove aperture e cessazioni è positivo di 110 unità. Un dato complessivamente favorevole che, però, nasconde una trasformazione profonda del tessuto imprenditoriale. A Bergamo città il saldo è di +19 attività, con 214 aperture e 195 chiusure. Il risultato è sostenuto quasi esclusivamente dai servizi: 133 nuove attività contro 74 cessazioni, per un saldo di +59. Di segno opposto il commercio non alimentare, che registra 38 aperture a fronte di 70 chiusure, con un saldo di -32. 🔗 Leggi su Bergamonews.it
Notizie e thread social correlati
Bergamo, il terziario cresce: solidi i servizi, più cauto il commercio. E pesano le incertezze internazionaliA Bergamo, il settore dei servizi nel terziario mostra una crescita stabile e positiva.
Confcommercio lancia l'allarme sulla desertificazione dei negozi. "Ma crescono quelli stranieri"Negli ultimi tredici anni, i negozi italiani sono diminuiti, mentre sono aumentati quelli gestiti da stranieri.