Pos e scontrini niente sanzioni e rischio chiusura per piccoli errori
Dal 1° gennaio, con piena applicazione da marzo, non sono previste sanzioni o rischi di chiusura per i negozi che commettono piccoli errori nell’abbinamento tra dati dei POS e gli scontrini. La normativa mira a evitare sanzioni immediate in caso di scostamenti minori tra le due registrazioni. La misura garantisce un “scudo” per i commercianti, che possono correggere senza incorrere in penalità le discrepanze di lieve entità.
Uno scudo doppio dalle sanzioni per i piccoli scostamenti tra dati degli scontrini e quelli dei Pos, dopo l’obbligo di abbinamento scattato dal 1° gennaio (e pienamente operativo da inizio marzo). Doppio perché agisce sia sulla sanzione amministrativa che su quella accessoria del rischio chiusura dopo violazioni ripetute. A fissare una soglia di tolleranza è stato il decreto Omnibus approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri martedì 4 agosto. L’input è arrivato dalle commissioni parlamentari che sia alla Camera che al Senato hanno chiesto di intervenire. Il Governo ha risposto indicando una soglia di tolleranza del 5% entro cui le sanzioni non scatteranno. 🔗 Leggi su Ilsole24ore.com

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