Il ritorno in campo delle calciatrici afghane dopo cinque anni di esilio Amnesty | Punite due volte e lasciate nel dimenticatoio

Notizia in breve

Dopo cinque anni di esilio, alcune calciatrici afghane sono tornate a giocare. Amnesty International ha criticato le autorità, affermando che le donne sono state punite due volte e lasciate nel dimenticatoio. Dal 2021, con il ritorno dei talebani al potere, le donne in Afghanistan hanno visto vietate molte attività, tra cui l’istruzione secondaria e diverse professioni. La ripresa delle attività sportive femminili rappresenta un’eccezione rispetto alle restrizioni imposte.

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Agosto 2021. Da quella data, in Afghanistan, per le donne cambiano molte cose. Sono tornati al potere i talebani. Niente più scuola secondaria, vietate molte professioni. E restrizioni arrivano anche nello sport: niente più squadra di calcio femminile. Per molte giocatrici inizia l’esilio tra Albania, Australia, Portogallo, Regno Unito e Stati Uniti, proseguendo gli allenamenti con la speranza di potersi riunire per una partita ufficiale. Quel giorno è arrivato nell’agosto del 2026. Una selezione di 23 atlete si è recata in Nuova Zelanda per un ritiro e poi per disputare due partite amichevoli contro la rappresentativa delle Isole Cook. Poca roba, si dirà. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

il ritorno in campo delle calciatrici afghane dopo cinque anni di esilio amnesty punite due volte e lasciate nel dimenticatoio
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