È morta Maria Luisa Rumi superstite della strage di bambini di Gorla Raccontava | Le bombe riflettevano il sole Mio fratello pensava che ci lanciassero cioccolatini
Maria Luisa Rumi, unica sopravvissuta alla strage di Gorla, è deceduta. Ricordava come le bombe riflettevano il sole e suo fratello pensasse che fossero cioccolatini. Aveva sei anni e un fratello maggiore che frequentava la quinta elementare. Descriveva di essere curiosa e di aver iniziato a copiare ciò che faceva il fratello, desiderosa di scrivere e leggere.
«Avevo un fratello maggiore che faceva la quinta elementare. Io avevo 6 anni, ero curiosa, avevo voglia di scrivere e di leggere e avevo cominciato a copiare quello che faceva lui. Così, al momento di andare a scuola, gli insegnanti mi fecero saltare la prima e mi ammisero in seconda. Forse è stata proprio questa voglia di imparare che mi ha salvato la vita, il giorno della bomba». Maria Luisa Rumi, scomparsa a 88 anni a Milano venerdì 7 agosto, era una delle ultime sopravvissute alla strage di Gorla, avvenuta il 20 ottobre del 1944. In quella mattina di sole, sopra una Milano che andava ripopolandosi, perché la guerra stava finendo, gli aerei Alleati sganciarono 342 bombe innescate sul quartiere, con l'intenzione di colpire alcune vicine industrie belliche. 🔗 Leggi su Milano.corriere.it

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