Prete invoca la pioggia come fece Paolo VI e chiama a raccolta i fedeli | Quattro giorni di preghiere per chiedere al Signore l' acqua
Un sacerdote ha chiesto ai fedeli di pregare per quattro giorni affinché piova, richiamando un episodio storico simile. La richiesta si rivolge a una comunità religiosa per invocare l’arrivo delle piogge, in risposta a periodi di siccità e alte temperature che stanno ostacolando la crescita agricola. La richiesta di preghiere si inserisce in un invito collettivo a chiedere al Signore di intervenire per favorire le condizioni di umidità necessarie alle colture.
Che l’afa e la siccità affliggano gli uomini, passi: per chi ha fede, la resistenza e la sopportazione sono anche un esercizio spirituale. Ma che la mancanza di refrigerio impedisca la crescita dei frutti della terra, rischia di sprecare questo dono fatto agli uomini. Così nella diocesi di Treviso don Paolo Furlan, parroco di Moniego e Cappelletta, frazioni di Noale (Venezia), ha organizzato da sabato 1 agosto a martedì 4 un «Triduo di preghiera per chiedere al signore il dono della pioggia». Quattro giorni di messe con invocazioni speciali affinché la pioggia dia sollievo alle coltivazioni messe a durissima prova dalla siccità, dal caldo senza tregua e dai pesanti tagli ai prelievi irrigui dai fiumi varati per impedire che calino ulteriormente le portate, già scese del 70 per cento. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

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