Hiroshima 81 anni dopo il telegramma mandato allora dalla Croce Rossa | Città rasa al suolo Condizioni indescrivibili
Il 6 agosto, alle 8:15, una bomba atomica venne sganciata su Hiroshima, con un telegramma della Croce Rossa che descriveva la città “rasa al suolo” e “condizioni indescrivibili”. Tre giorni dopo, il 9 agosto alle 11:02, un’altra bomba, denominata “Fat Man”, fu sganciata su Nagasaki, causando circa 40.000 decessi immediati.
Tre giorni dopo, il 9 agosto, alle 11 e 02, una seconda bomba, «Fat Man», venne sganciata sulla città di Nagasaki. 40 mila persone morirono immediatamente. Nei cinque anni successivi, il numero di vittime si avvicinò a 140 mila, secondo le stime del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti d’America. Anche il bilancio dei morti di Hiroshima salì, e raggiunse le 200 mila vittime nel 1950: molti di quelli che sopravvissero all'esplosione morirono per le ustioni, le malattie da radiazioni e diversi tipi di cancro. Il 14 agosto 1945, il Giappone si arrese incondizionatamente, ponendo fine alla seconda guerra mondiale. La lettera... 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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