Giorgetti frena l’assalto alla diligenza sul fondo Safe Non sarà una manovra elettorale
Il ministro dell’Economia ha annunciato che l’Italia chiederà in tre anni uno 0,6% del Pil per la sicurezza energetica e lo 0,9% del Pil per la Difesa. La richiesta riguarda clausole di salvaguardia e mira a ottenere fondi aggiuntivi senza considerare la manovra come un’azione elettorale. La strategia si concentra sull’assegnazione di risorse specifiche per i settori energetico e militare, senza indicare altri obiettivi di politica economica.
Clausole di salvaguardia, Roma chiede il massimo per l’energia e lo 0,9% per la Difesa. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha annunciato che l’Italia chiederà nell’arco di un triennio uno 0,6% del Pil per la sicurezza energetica e lo 0,9% del Pil per la Difesa. In cifre assolute -utilizzando come base di riferimento il Prodotto interno lordo nominale tendenziale per il 2026-28 contenuto nel Documento di finanza pubblica – si tratta di circa 14 miliardi per l’energia e di circa 21-22 miliardi per la Difesa. Quello che c’è di nuovo – ha spiegato il ministro Giorgetti alla Camera – è che nell’ambito di questo 1,5% di scostamento uno 0,3% l’anno può essere dedicato alla sicurezza energetica, per un massimo pari allo 0,6%. 🔗 Leggi su Laverita.info

Notizie e thread social correlati
I timori di Giorgetti: “Rischiamo una manovra di stampo elettorale”Il ministro dell’Economia ha incontrato il collega degli Interni, mentre altri ministri sono attesi nei prossimi giorni.
Intesa del centrodestra sulla legge elettorale, Fn agita un cappio contro il fondo SafeLa Camera ha approvato una risoluzione della maggioranza che impegna il governo a intraprendere azioni per avviare modifiche alla legge elettorale.