Abrar suicida in cella a 21 anni dopo i tanti no alle misure alternative
Una giovane donna di 21 anni si è suicidata in cella nel 2026, dopo aver ricevuto numerosi rifiuti alle richieste di misure alternative. Tossicodipendente, aveva chiesto di ricevere cure e di scontare la pena per furti e ricettazione in una comunità. La donna aveva espresso più volte il desiderio di essere assistita e di cambiare percorso, ma non le sono state concesse soluzioni alternative alla detenzione tradizionale.
La storia della più giovane detenuta che si è tolta la vita nel 2026. Tossicodipendente, aveva chiesto di essere curata, di poter scontare la pena per furti e ricettazione, in una Comunità. 🔗 Leggi su Repubblica.it

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