È davvero la fine del calcio saudita? Dai miliardi del Pif ai primi tagli i 3 motivi
Le squadre del campionato saudita hanno ridotto gli investimenti rispetto alle stagioni passate, interrompendo l’afflusso di capitali record. Durante le sessioni di mercato, si è ripetuto che i club italiani non riescono a competere con le società saudite in termini di spesa. I cambiamenti si sono fatti sentire con i primi tagli ai budget e una diminuzione delle acquisizioni di giocatori stranieri.
Le squadre del campionato di calcio dell’Arabia Saudita hanno smesso di investire le enormi somme delle stagioni di mercato precedenti. Ad ogni sessione ci siamo sentiti dire che “Le squadre di Serie A non riescono a tenere il passo delle società saudite”. Nell’estate del 2023 il calcio saudita sembrava aver aperto una nuova era del mercato internazionale. Nel giro di pochi mesi la Saudi Pro League riuscì ad attirare Karim Benzema, Neymar, N’Golo Kanté, Sadio Mané, Riyad Mahrez, Sergej Milinkovi?-Savi?, Marcelo Brozovi? e Roberto Firmino dopo Cristiano Ronaldo, trasferitosi all’Al Nassr già nel gennaio dello stesso anno. Nell’estate 2026 il calciomercato dell’Arabia Saudita sembra quasi del tutto fermo. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

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