Lo specialty coffee rischia l’omologazione?
Le caffetterie specializzate nel settore del coffee di alta qualità sono state descritte come noiose da un noto esperto, che ha condiviso questa opinione su Instagram. La dichiarazione ha suscitato reazioni contrastanti tra i professionisti del settore, alimentando discussioni sulla possibile omologazione del mercato dello specialty coffee. Nessuna ulteriore analisi o commento è stato fornito sui motivi di questa affermazione o sulle conseguenze.
«Le caffetterie specialty sono diventate di una noia mortale». La provocazione di Francesco Sanapo, affidata a un post su Instagram, ha trovato rapidamente consenso e dissenso tra addetti ai lavori. Più che una critica al caffè di qualità, è una riflessione sul modello di locale che negli ultimi quindici anni si è diffuso in tutto il mondo. Lo specialty coffee ha cambiato radicalmente il modo di bere caffè. Ha riportato l’attenzione sulla materia prima, sulla remunerazione dei produttori, sulla tracciabilità, sulle tecniche di estrazione e sulla professionalità dei baristi. Un’evoluzione che ha contribuito a sottrarre il caffè alla logica della commodity, avvicinandolo al linguaggio del vino e di altri prodotti agricoli di pregio. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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