Tamara Lunger dal K2 alla Mongolia dopo la morte del compagno di spedizione | Durante il cammino mi tornavano in mente il suo sorriso i suoi occhi È stato come se continuasse ad accompagnarmi
È da quella frattura che è nato Una donna che cammina con il vento, edito da Rizzoli, il libro in cui racconta la decisione più radicale della sua vita: lasciare gli Ottomila per attraversare a piedi la Mongolia insieme a un cammello, Tùje, camminando per quasi 2 mila chilometri da ovest verso est, seguendo il vento. Non per aggiungere un'altra impresa al suo curriculum, ma per ritrovare se stessa. Perché, a volte, il viaggio più difficile non è arrivare in cima, ma capire chi si è quando si smette di inseguire una vetta. L’abbiamo intervistata. Tamara, perché questa volta ha sentito il bisogno di partire? «Dopo il K2 avevo perso completamente i miei punti di riferimento. 🔗 Leggi su Vanityfair.it
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TAMARA LUNGER presenta UNA DONNA CHE CAMMINA CON IL VENTO - TRE MESI A PIEDI IN MONGOLIA facebook
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