Il fotografo per trent’anni ha frequentato i set del regista piacentino Traendone molte lezioni Non solo sul cinema Il risultato è Marco Bellocchio – La porta della realtà
Un fotografo che ha lavorato per trent’anni sui set di un regista piacentino ha realizzato il film “Marco Bellocchio – La porta della realtà” come gesto di gratitudine. Nel processo, ha appreso lezioni non solo sul cinema. Il film nasce come un ringraziamento e potrebbe insegnare qualcosa a futuri professionisti dei media. Fabio Lovino, tra le altre cose, ha vissuto diverse esperienze professionali nel settore.
F are un film per ringraziare. E, facendolo, trarne almeno un paio di lezioni importanti, che forse, prima o poi, imporranno altri ringraziamenti. Fabio Lovino, come molti professionisti dei media, ha più di una vita. È un ritrattista e un fotografo di scena. In questi giorni è sul set della fortunata serie The White Lotus, e, dopo tre mesi passati tra Saint-Tropez e Cannes, si trova a Parigi. «È dalla prima stagione che Mike White, il regista della serie, si porta dietro una famiglia di una quindicina di persone». Marco Bellocchio: «Questo film è una resa dei conti» X E nel tradimento continuo che richiede il suo lavoro, sono molte altre, e molto diverse, le famiglie cui si è temporaneamente unito. 🔗 Leggi su Iodonna.it

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