Senigallia chiesti 33 milioni di danni per l' alluvione i revisori dei conti | Il Comune non accantona i fondi
I revisori dei conti hanno chiesto 33 milioni di euro di danni al Comune di Senigallia per l’alluvione del 2014. Secondo il rapporto, l’amministrazione non avrebbe accantonato fondi destinati alla gestione delle emergenze. In consiglio comunale, il sindaco ha affermato che il fiume non è di competenza comunale, lasciando intendere una responsabilità limitata del Comune nell’evento.
SENIGALLIA - «Il fiume non è competenza del Comune». Con queste parole il sindaco Massimo Olivetti, in consiglio comunale, sembra quasi “assolvere” sulla gestione del Misa il suo predecessore Maurizio Mangialardi, a processo per la tragica alluvione del 3 maggio 2014. L'uscita del primo cittadino si inserisce nel caldissimo dibattito sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio 20262028 e, nello specifico, sulla gestione dei fondi da accantonare per i rischi legati ai contenziosi. I dubbi Già ad aprile scorso i revisori dei conti avevano sollevato dubbi sui rischi risarcitori e adesso uno di loro è tornato a ribadirlo con un parere negativo, chiedendo di accantonare una somma maggiore per far fronte a un’eventuale soccombenza. 🔗 Leggi su Corriereadriatico.it

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