La Cina cerca varchi nei Balcani Così Pechino aggira i dazi dell’Ue
La Cina apre corridoi nei Balcani per aggirare i dazi dell’Unione Europea. Sono stati segnalati accordi e investimenti nella regione, con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai mercati europei senza passare attraverso le tariffe imposte dall’UE. Le autorità cinesi puntano a rafforzare la presenza economica nei paesi balcanici, creando rotte alternative per le esportazioni e i flussi commerciali verso il mercato europeo.
Pochi giorni fa questo giornale ha raccontato dei tentativi di Pechino di dividere l’Ue, di frammentarne i tentativi di arginare in modo compatto l’avanzata delle industrie cinesi nel Vecchio continente. Insomma, colpire laddove l’anello è più debole. Entro qualche mese infatti Bruxelles esige dal Dragone risposte certe circa i modi e i tempi per riequilibrare l’immenso deficit commerciale (360 miliardi) che grava sull’Europa. Se non arriveranno, potrebbe essere necessario alzare nuovi muri. Ma si sa, la Cina non può permettersi di perdere il mercato europeo. E comunque, per votare in Ue qualunque nuova forma di protezionismo serve un voto unanime, il che ovviamente aumenta sensibilmente il rischio di buchi nell’acqua. 🔗 Leggi su Formiche.net

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