La bufera intorno alla statua di don Milani continua | l’iscrizione anti comunista resta la Fondazione fa causa
La statua di don Milani è stata inaugurata a Vagli Sotto, con una cerimonia che ha visto la presenza di un figurante in costume templare. L’iscrizione posta sulla scultura, che contiene riferimenti anti comunisti, è rimasta invariata. La Fondazione che ha commissionato l’opera ha deciso di intentare una causa legale contro chi ha criticato o modificato il testo. La statua e l’iscrizione sono al centro di un dibattito pubblico e legale.
A Vagli Sotto va in scena il taglio del nastro della contestata scultura in marmo dedicata a don Lorenzo Milani, con tanto di templare (in carne e ossa) accanto al priore di Barbiana. E la frase anti comunista a lui attribuita, bersaglio delle contestazioni, dopo vari tentennamenti del sindaco Mario Puglia non è stata né tolta né cambiata. Scatenando la rabbia del presidente della Fondazione don Milani: «Agiremo per vie legali — dice Agostino Burberi — abbiamo esortato in tutti i modi il sindaco Puglia a riflettere e tornare indietro, a questo punto non ci resta altra soluzione». Nessun dietrofront insomma, nel piccolo Comune dell’Alta Garfagnana: la targa della discordia è rimasta al suo posto senza correzioni, nonostante le feroci polemiche degli ultimi giorni. 🔗 Leggi su Corrierefiorentino.corriere.it

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