La base delle spie russe che non esiste | come una bugia di Trump e del Nyt ha paralizzato Cuba
Il 29 gennaio 2026, un ordine esecutivo firmato dal presidente americano minacciava dazi su qualsiasi nazione rifornisse di carburante Cuba. La motivazione ufficiale indicava la presenza di spie russe sulla base di informazioni che poi si sono rivelate false. Si è scoperto che la presenza di agenti russi nella zona non esisteva, ma la decisione ha comunque portato a blocchi e restrizioni che hanno paralizzato le attività sull'isola.
Quando il presidente americano Donald Trump ha firmato il 29 gennaio 2026 un ordine esecutivo che minacciava dazi doganali su qualsiasi Paese avesse rifornito di carburante Cuba, la motivazione addotta era tanto grave quanto, pare, infondata. Il documento dichiarava che Cuba rappresenta una «emergenza nazionale» e una «minaccia insolita e straordinaria» per gli Stati Uniti, accusando l’isola di ospitare «la piĂą grande struttura di intelligence segnaletica russa all’estero», che cerca di rubare informazioni sensibili sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Per due mesi, l’accusa è rimasta nell’ombra. Poi, il 24 marzo, il New York Times... 🔗 Leggi su It.insideover.com
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