Una modesta proposta per la Valle di Susa
Dopo un altro fine settimana di scontri in Valle di Susa, si suggerisce di smettere di attribuire la responsabilità esclusiva agli “infiltrati”. Le violenze e le tensioni sono continuate con manifestazioni e atti di guerriglia, senza che si identifichino con certezza responsabili. Non sono stati forniti dettagli sui partecipanti o sulle modalità degli scontri, né su eventuali indagini in corso. La situazione rimane irrisolta, con eventi ripetuti nel tempo.
Una modesta proposta, dopo l’ennesimo sabato d’inizio estate di guerriglia in Valle di Susa, potrebbe essere questa: smetterla di raccontarsi che il problema sono sempre e soltanto gli “infiltrati”. È una narrazione che ha avuto una sua utilità. Permette di salvare contemporaneamente il buon nome della Valle, quello del movimento e quello di tanti amministratori: i valsusini sarebbero ragionevoli, il dissenso sarebbe legittimo, il movimento pacifico; poi arrivano da Torino, dalla Francia o da qualche altro angolo d’Europa i casseurs, gli autonomi, gli anarchici e quelli che lanciano pietre contro la polizia. Una specie di meteorologia della violenza: cattivo tempo arrivato da fuori. 🔗 Leggi su Api.follow.it
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