Non basta più essere famosi | da Chanel a Valentino e Armani ecco perché i brand scelgono dei volti capaci di incarnare valori e parlare alla Gen Z
Negli ultimi tempi, diversi marchi di alta moda come Chanel, Valentino e Armani hanno scelto testimonial giovani e influenti per comunicare con la Generazione Z. Questi “volti” vengono selezionati sulla base della loro capacità di rappresentare i valori del brand e di parlare a un pubblico più giovane. Nel passato, già negli anni '20, alcuni stilisti adottavano strategie simili, come quando una tennista famosa per i suoi abiti innovativi iniziò a indossare capi di un rivale di Coco Chanel.
Oltre un secolo fa, la tennista Suzanne Lenglen – famosa per le “scandalose” gonne a pieghe tagliate al ginocchio – iniziò a indossare gli abiti di Jean Patou, stilista rivale di Coco Chanel. Mentre il fatturato di Patou cresceva, Suzanne diventava una copiatissima icona di stile: insomma, è stata una testimonial ante litteram. Il cerchio, ora, si è chiuso: anche nell’epoca dei social network e dell’intelligenza artificiale, i brand continuano a cercare il testimonial perfetto, capace di spiccare in un mare di influencer in cui tutti promuovono un po’ tutto. Da Dakota Johnson per Valentino Beauty a Gracie Abrams per Chanel, fino a Eileen Gu per Armani Beauty: com’è cambiato il ruolo del testimonial? La moda corteggia lo sport. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Notizie e thread social correlati
Leggi anche: Milo Infante dice addio alla Rai e passa a Mediaset: ecco il motivo, c’è un forte malumore legato a tre volti famosi
“Non parte più”. Isola dei Famosi, tutto da rifare: lui doveva essere il diamante dell’edizioneL’ex atleta, considerato il volto più promettente dell’edizione, non prenderà parte alla trasmissione.