Finti attentati e false minacce contro di sè e la premier indagato giovane cronista
Un giovane cronista di Enego è indagato dalla procura di Vicenza per aver inviato minacce e oggetti pericolosi a sé stesso. Secondo gli inquirenti, le lettere, un ordigno artigianale e proiettili sono stati spediti dall’indagato, che si trovava sotto scorta, e sarebbero autoprodotti. Si tratta di minacce false, che coinvolgono anche la premier. L’indagine mira a chiarire se i materiali siano stati realmente inviati o siano frutto di un artificio.
AGI - Minacce, sì, ma autoprodotte. Lettere, ordigno artigianale e proiettili mandati a se stesso. È l'ipotesi della procura di Vicenza che indaga su Adriano Cappellari, il giornalista di Enego sotto scorta. I carabinieri di Bassano del Grappa hanno eseguito un decreto di perquisizione personale, domiciliare e informatica emesso dai pm vicentini nei suoi confronti, contestandogli i reati di incendio, calunnia e simulazione di reato continuato, procurato allarme e truffa in danno di ente pubblico. L'inchiesta è nata il 30 maggio scorso, quando i militari dell'Arma di Enego hanno effettuato un intervento a casa di Cappellari, collaboratore esterno di testate giornalistiche locali, dove era esploso un ordigno che aveva causato danni anche alle abitazioni confinanti. 🔗 Leggi su Agi.it
Notizie e thread social correlati
Il cronista Cappellari, che aveva denunciato le minacce a sé a don Patriciello e a Meloni, ora indagato per calunnia e simulazione di reatoAdriano Cappellari, collaboratore di un settimanale di Enego, è stato iscritto nel registro degli indagati con accuse di incendio, calunnia e...
Bottiglie incendiarie contro l'abitazione di un cronista nel Vicentino, minacce a Meloni e don Patriciello. La premier: "Attacco irricevibile alla libertà di stampa"Nella notte, alcune bottiglie incendiarie sono state lanciate contro l’abitazione di un cronista a Enego, nel Vicentino.