Valzer sostegno I soliti supplenti ora si mobilitano
Migliaia di bambini con disabilità e le loro famiglie rischiano di perdere il supporto scolastico ogni settembre a causa della carenza di insegnanti di sostegno. I supplenti, ormai molti consolidati, si stanno mobilitando per chiedere più stabilità e risposte certe. La mancanza di personale dedicato mette a rischio il rapporto di fiducia e cura che si è instaurato in classe, con ripercussioni sulla continuità dell’assistenza.
Migliaia di bambini con disabilità e e loro famiglie rischiano, ogni settembre, di veder spezzato quel legame fondamentale di fiducia e cura costruito in classe. È il grido d’allarme lanciato da un movimento di insegnanti che, da anni, garantiscono il funzionamento della scuola primaria coprendo i posti sul sostegno tramite Mad e interpelli. Professionisti laureati in discipline pedagogiche, psicologiche ed educative a cui vengono regolarmente affidati alunni con disabilità anche complesse per l’intero anno scolastico, ma che la normativa attuale continua a lasciare in un limbo. Il problema principale è la mancanza di continuità educativa. Nonostante l’esperienza maturata e l’efficacia del lavoro svolto, al termine delle lezioni il rapporto si interrompe per vincoli burocratici. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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