Il divieto di distruggere i vestiti invenduti? Già siamo sommersi di merci inutili e di scarsa qualità la situazione peggiorerà esponenzialmente Per il lusso sarà un problema serve produrre meno
Dal 19 luglio, in Europa, le grandi aziende non possono più distruggere vestiti, accessori e calzature invenduti. La norma mira a limitare lo smaltimento di merci inutili, ma nel settore moda rappresenta una svolta importante per le aziende che devono gestire prodotti invenduti in modo diverso. La produzione continua a essere elevata, contribuendo a un accumulo di scorte non vendute, mentre il divieto introduce nuove sfide per il settore.
Dal 19 luglio l’Europa ha varato una norma storica: le grandi aziende non potranno più distruggere abiti, accessori e calzature invenduti. Un provvedimento che impatta su un nervo scoperto del sistema moda, dove l’invenduto non è quasi mai un incidente di percorso, bensì una componente strutturale di un modello economico basato sull’iperproduzione. Ma si tratta di una svolta reale o del rischio di intervenire solo a valle di un problema già fuori controllo? A delineare il quadro è Dario Casalini, presidente di Slow Fiber, associazione che promuove una filiera tessile “buona, sana, pulita, giusta e durevole”. “È una norma molto utile a... 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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(Spoilers main) come affronteresti le isole di ferro? reddit
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