IA obbligatoria? Solo se pagata | la Gilda-Unams in Senato contro la formazione gratis e il volontariato mascherato
La Gilda-Unams ha sostenuto che l’introduzione dell’intelligenza artificiale obbligatoria dovrebbe avvenire solo se accompagnata da un compenso. Durante l’audizione nel Senato, ha criticato la formazione gratuita e il volontariato mascherato, definendoli pratiche che rischiano di sfruttare i lavoratori. La federazione ha sottolineato l’importanza di una regolamentazione chiara per l’obbligatorietà dell’IA, in particolare sul pagamento dei servizi e sulla formazione professionale.
La Federazione Gilda-Unams è stata ascoltata oggi in audizione presso l’8ª Commissione permanente del Senato (Ambiente e Innovazione tecnologica) per esprimere il proprio parere sullo Schema di decreto legislativo (Atto n. 421) di adeguamento della normativa italiana al Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale, il cosiddetto AI Act. La Federazione ha aperto il suo intervento riconoscendo il merito del provvedimento di inquadrare l’IA non come una “moda tecnologica” effimera, bensì come una vera e propria “questione di cittadinanza digitale, responsabilità e diritti”. Un approccio, quello del legislatore, che il sindacato giudica complessivamente condivisibile. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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