So che potrei morire d’estate non fa mai buio e il ghiaccio toglie il sonno Dai viaggi precedenti ho imparato a non dimenticare i pantaloni | il velista Matt Rutherford sfida l’Oceano Artico

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Un velista ha annunciato di voler affrontare una sfida mai tentata prima: circumnavigare l’Oceano Artico in solitaria, senza soste e senza assistenza. Ha dichiarato di essere consapevole dei pericoli, come il buio estivo e il ghiaccio che disturba il sonno. Ha anche ricordato di aver imparato a non dimenticare i pantaloni durante i viaggi precedenti. La sua impresa rappresenta un tentativo unico nel suo genere.

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C’è un’impresa che nessun essere umano è mai riuscito a portare a termine: circumnavigare l’Oceano Artico in solitaria, senza soste e nessun assistenza. È il viaggio che ha intrapreso il velista americano Matt Rutherford, partito a giugno da Aasiaat, in Groenlandia, con l’obiettivo di toccare terra con questo primato il prossimo ottobre. Oltre 16mila chilometri attraverso gli ambienti oceanici più ostili del pianeta, in una corsa contro il tempo, il ghiaccio e, come lui stesso ha ammesso in un’intervista a People, la possibilità concreta di non tornare. “È la mia ottava volta nell’artico, sono già stato intorno al ghiaccio e ho avuto a che fare con il freddo e la nebbia – ha confessato al sito statunitense –. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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© Ilfattoquotidiano.it - “So che potrei morire, d’estate non fa mai buio e il ghiaccio toglie il sonno. Dai viaggi precedenti ho imparato a non dimenticare i pantaloni”: il velista Matt Rutherford sfida l’Oceano Artico
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