Penso dunque sono un replicante | Dick e il grande inganno del presente
Un episodio si è verificato a Milano il 27 luglio 2026, collegato a un discorso sul rapporto tra realtà e identità. Si fa riferimento a un pensiero di Cartesio, che basava la certezza dell’esistenza sul dubbio, e a un parallelo con il film Blade Runner. La riflessione si concentra sulla distinzione tra ragione e follia, evocando un grande inganno del presente.
Milano, 27 luglio 2026 – Eterno ritorno a Blade Runner. A partire da Cartesio. Cartesio fondava la certezza oggettiva dell’esistenza sull’atto del dubitare, arrivando a una cesura netta tra la ragione e la follia. Philip K. Dick, nei suoi romanzi, mostra invece come egli stesso e i suoi protagonisti non possano astrarsi dai deliri sistematici (economici, burocratici, politici) che attraversano “falsando“ la realtà: “i suoi racconti sono come le rappresentazioni successive della lotta che conduce contro la sua stessa follia”. Lo spiega David Lapoujade nel suo saggio Mondi che cadono a pezz i (uscito adesso in Italia, Piccola Biblioteca... 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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